Tagliare le unghie dei piedi: errori da non fare

Immagine illustrativa: tagliaunghie epoca

Sapere come tagliare le unghie dei piedi correttamente non è solo una questione estetica, ma un aspetto fondamentale per la salute dei piedi e il benessere generale, soprattutto se si convive con il diabete ma non solo.

Per evitare di incorrere in questi problemi ecco una breve guida sugli errori più frequenti e sulle tecniche corrette da seguire per prendervi cura al meglio delle vostre unghie e dei vostri piedi.

Unghie incarnite: un problema più comune di quanto si crede.

Qualsiasi unghia può diventare incarnita, ma generalmente la più colpita è quasi sempre quella dell’alluce. L’unghia si definisce “incarnita” quando:

  • la pelle del dito cresce sopra l’unghia, oppure

  • l’unghia penetra nella pelle che la circonda.

Nella maggior parte dei casi, entrambe queste situazioni sono il risultato di un taglio scorretto delle unghie. Il problema generalmente inizia con un arrossamento doloroso e gonfio nell’angolo dell’unghia, che può trasformarsi in qualcosa di più serio se trascurato.

Un’unghia incarnita non trattata può aprire la porta a due tipi di infezioni:

  • Batteriche, che spesso producono pus e, a volte, anche sangue.

  • Fungine, che rendono le unghie spesse, fragili, scolorite e dall’odore spesso sgradevole.

Per chi ha diabete o problemi circolatori, i rischi sono ancora più alti: anche una piccola ferita può trasformarsi in un’ulcera difficile da guarire. Ecco perché tagliare le unghie dei piedi nel modo corretto è la prima forma di prevenzione contro le unghie incarnite e le infezioni.

Tagliare le unghie da bagnate

Può sembrare una buona idea aspettare di uscire dalla doccia o dal bagno per tagliare le unghie: in quel momento sono più morbide e, apparentemente, più facili da gestire. In realtà, però, il rischio è che l’unghia non si tagli in modo netto, ma si pieghi o si strappi, aumentano il rischio di microlesioni o infezioni.

Meglio tagliare le unghie da asciutte, così il taglio è preciso e sicuro. Un’eccezione riguarda chi ha unghie particolarmente dure o spesse: in questo caso un breve pediluvio di 5-10 minuti in acqua tiepida può ammorbidirle senza renderle troppo fragili. Ricordarsi sempre di asciugare bene i piedi prima del taglio.

Meglio usare strumenti adeguati come un tagliaunghie per piedi e procedere sempre con calma, assicurandosi che i piedi siano ben asciutti.

Tagliare le unghie troppo corte o troppo lunghe

Molti le tagliano cortissime per non pensarci più, altri invece procrastinano lasciandole crescere troppo. Entrambe le abitudini sono rischiose:

  • Troppo corte → più probabilità di incarnimento e dolore.

  • Troppo lunghe → si impigliano nelle calze o urtano le scarpe, rischiando strappi e rotture.

La lunghezza ideale è di circa 1-2 mm oltre il punto in cui l’unghia si attacca al dito. La giusta lunghezza non è solo una questione estetica, ma anche di cura dei piedi: previene fastidi e riduce il rischio di problemi dolorosi come le unghie incarnite

Arrotondare gli angoli delle unghie

Molti pensano che dare una forma curva alle unghie le renda  meno soggette a spezzarsi. In realtà, è proprio questo gesto che facilita l’incarnimento: gli angoli smussati crescono verso l’interno, lesionando la pelle.

Meglio tagliare le unghie dritte, non troppo curve. Si può fare in due passaggi:

  1. Un primo taglio leggermente decentrato dal lato dell’unghia.

  2. Un secondo che segue la linea fino all’altro lato.

Se restano spigoli taglienti, limarli delicatamente senza alterare la forma dritta.

Tagliare o spingere le cuticole

Può sembrare un dettaglio estetico, ma le cuticole hanno un ruolo essenziale: proteggono la radice dell’unghia. Tagliarle o spingerle troppo indietro rende più facile la penetrazione di funghi e batteri, con infezioni che possono richiedere molto tempo per guarire.

Il consiglio delle principali istituzioni sanitarie è chiaro: non tagliare le cuticole. Al massimo, si possono ammorbidirle e spingerle delicatamente indietro con un bastoncino di legno, senza però forzare troppo.

Quello che può sembrare un piccolo gesto estetico può trasformarsi in un problema di salute delle unghie: le cuticole vanno rispettate, non tagliate impietosamente sempre e comunque.

Idratare le unghie

Creme idratanti per mani e piedi, perché dimenticare le unghie? Dopo il taglio, è sicuramente utile applicare una crema o un olio idratante che aiuta le unghie a mantenerle flessibili e meno soggette a rotture.

Questo è particolarmente importante nei mesi freddi o in ambienti secchi, dove le unghie tendono a spaccarsi più facilmente. Unghie idratate sono unghie sane, più resistenti a tagli e scheggiature.

Altri consigli utili

  • Usare strumenti adeguati: tronchesini robusti o forbicine per unghie dei piedi, non quelle piccole per le mani per intenderci.

  • Mantenere gli strumenti puliti e disinfettati (alcool o disinfettante). Non usare lo stesso tagliaunghie per mani e piedi.

  • Tagliarsi le unghie ogni 6-8 settimane circa (più spesso per gli sportivi o per chi porta scarpe strette). In media crescono 1-2 mm al mese.

  • Dopo il taglio, limare i bordi irregolari per evitare che si impiglino in calze o scarpe.

  • Se si soffre di Diabete o problemi di circolazione, valutare di rivolgersi ad un podologo per la cura regolare delle unghie.

Tagliare le unghie dei piedi può sembrare un gesto banale, ma in realtà è un aspetto importante per mantenere la salute e il benessere generale, soprattutto se si convive con il diabete ma non solo.

Per evitare di incorrere in questi problemi ecco una breve guida sugli errori più frequenti e sulle tecniche corrette da seguire per prendervi cura al meglio delle vostre unghie e dei vostri piedi.

Unghie incarnite: un problema più comune di quanto si crede.

Qualsiasi unghia può diventare incarnita, ma generalmente la più colpita è quasi sempre quella dell’alluce. L’unghia si definisce “incarnita” quando:

  • la pelle del dito cresce sopra l’unghia, oppure

  • l’unghia penetra nella pelle che la circonda.

Nella maggior parte dei casi, entrambe queste situazioni sono il risultato di un taglio scorretto delle unghie. Il problema generalmente inizia con un arrossamento doloroso e gonfio nell’angolo dell’unghia, che può trasformarsi in qualcosa di più serio se trascurato.

Un’unghia incarnita non trattata può aprire la porta a due tipi di infezioni:

  • Batteriche, che spesso producono pus e, a volte, anche sangue.

  • Fungine, che rendono le unghie spesse, fragili, scolorite e dall’odore spesso sgradevole.

Per chi ha diabete o problemi circolatori, i rischi sono ancora più alti: anche una piccola ferita può trasformarsi in un’ulcera difficile da guarire

Tagliare le unghie da bagnate

Può sembrare una buona idea aspettare di uscire dalla doccia o dal bagno per tagliare le unghie: in quel momento sono più morbide e, apparentemente, più facili da gestire. In realtà, però, il rischio è che l’unghia non si tagli in modo netto, ma si pieghi o si strappi, aumentano il rischio di microlesioni o infezioni.

Meglio tagliare le unghie da asciutte, così il taglio è preciso e sicuro. Un’eccezione riguarda chi ha unghie particolarmente dure o spesse: in questo caso un breve pediluvio di 5-10 minuti in acqua tiepida può ammorbidirle senza renderle troppo fragili. Ricordarsi sempre di asciugare bene i piedi prima del taglio.

Tagliare le unghie troppo corte o troppo lunghe

Molti le tagliano cortissime per non pensarci più, altri invece procrastinano lasciandole crescere troppo. Entrambe le abitudini sono rischiose:

  • Troppo corte → più probabilità di incarnimento e dolore.

  • Troppo lunghe → si impigliano nelle calze o urtano le scarpe, rischiando strappi e rotture.

La lunghezza ideale è di circa 1-2 mm oltre il punto in cui l’unghia si attacca al dito.

Arrotondare gli angoli delle unghie

Molti pensano che dare una forma curva alle unghie le renda  meno soggette a spezzarsi. In realtà, è proprio questo gesto che facilita l’incarnimento: gli angoli smussati crescono verso l’interno, lesionando la pelle.

Meglio tagliare le unghie dritte, non troppo curve. Si può fare in due passaggi:

  1. Un primo taglio leggermente decentrato dal lato dell’unghia.

  2. Un secondo che segue la linea fino all’altro lato.

Se restano spigoli taglienti, limarli delicatamente senza alterare la forma dritta.

Tagliare o spingere le cuticole

Può sembrare un dettaglio estetico, ma le cuticole hanno un ruolo essenziale: proteggono la radice dell’unghia. Tagliarle o spingerle troppo indietro rende più facile la penetrazione di funghi e batteri, con infezioni che possono richiedere molto tempo per guarire.

Il consiglio delle principali istituzioni sanitarie è chiaro: non tagliare le cuticole. Al massimo, si possono ammorbidirle e spingerle delicatamente indietro con un bastoncino di legno, senza però forzare troppo.

Idratare le unghie

Creme idratanti per mani e piedi, perché dimenticare le unghie? Dopo il taglio, è sicuramente utile applicare una crema o un olio idratante che aiuta le unghie a mantenerle flessibili e meno soggette a rotture.

Questo è particolarmente importante nei mesi freddi o in ambienti secchi, dove le unghie tendono a spaccarsi più facilmente. Unghie idratate sono unghie sane, più resistenti a tagli e scheggiature.

Altri consigli utili

  • Usare strumenti adeguati: tronchesini robusti o forbicine per unghie dei piedi, non quelle piccole per le mani per intenderci.

  • Mantenere gli strumenti puliti e disinfettati (alcool o disinfettante). Non usare lo stesso tagliaunghie per mani e piedi.

  • Tagliarsi le unghie ogni 6-8 settimane circa (più spesso per gli sportivi o per chi porta scarpe strette). In media crescono 1-2 mm al mese.

  • Dopo il taglio, limare i bordi irregolari per evitare che si impiglino in calze o scarpe.

  • Se si soffre di Diabete o problemi di circolazione, valutare di rivolgersi ad un podologo per la cura regolare delle unghie.

Seguire queste semplici regole su come tagliare le unghie dei piedi correttamente aiuta a mantenere i piedi sani, a prevenire unghie incarnite e a ridurre il rischio di infezioni. Se dubbi o problemi ricorrenti, conviene rivolgersi ad un podologo, il professionista specializzato nella cura dei piedi.

 

 

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